17 aprile 1944, la strage di Berceto – Dedicato a tutti quelli che “hanno fatto anche cose buone” – Quando gli eroici soldati nazifascisti affrontarono, armati solo di mitragliatrici e bombe incendiarie, ben due anziani, due bambine e cinque donne!

strage di Berceto

 

 

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17 aprile 1944, la strage di Berceto – Dedicato a tutti quelli che “hanno fatto anche cose buone” – Quando gli eroici soldati nazifascisti affrontarono, armati solo di mitragliatrici e bombe incendiarie, ben due anziani, due bambine e cinque donne!

Questa storia si svolge nel comune di Rufina (FI).

La sera del 16 aprile 1944 arrivano a Berceto, un podere non lontano da Pomino, quattro partigiani. La situazione lungo la valle della Sieve era difficile: i tedeschi da giorni erano in movimento.
Ai quattro venne offerto un riparo per la notte con l’intesa che al mattino sarebbero ripartiti all’alba, per non compromettere le famiglie di contadini che abitavano lì.

Al mattino i partigiani non se ne andarono, anzi indugiarono a lungo, fino a mezza mattina, quando arrivò improvvisamente un gruppo di soldati tedeschi. Andarono a colpo sicuro verso il luogo dove erano i partigiani e ne uccisero due. Gli altri due erano spie che avevano venduto i compagni e si allontanarono.

I soldati tedeschi si rivolsero contro i civili: vennero uccisi a colpi di mitragliatrice e con bombe incendiarie due vecchi, due bambine e cinque donne dai venti ai cinquant’anni. A quell’ora tutti gli uomini in età da lavoro erano nei campi o nel bosco.

Uno dei due partigiani uccisi è Guglielmo Tesi, diciannovenne, che mesi prima era stato uno dei protagonisti della battaglia di Valibona. L’altro è il coetaneo Mauro Chiti, di Carmignano (PO).

Guglielmo Tesi nella memoria di Campi Bisenzio

di ANPI Campi Bisenzio, inserito il 5-4-2007

Un libro edito dalla Sezione ANPI “Lanciotto Ballerini” di Campi Bisenzio (FI) e curato da Renzo Bernardi, Fulvio Conti, Mendes Risi e Vincenzo Rizzo.
Una biografia dettagliata del partigiano Guglielmo Tesi “Teotiste”.

““Troppi anni sono passati per pretendere certezze assolute sui fatti che andremo a narrare. Pur tuttavia l’aiuto fornitoci dalla pubblicazione “una vita trascorsa sotto tre regimi” a cura di Lazzaro Vangelisti, marito e padre di molte vittime della strage di Berceto, ha gettato veramente luce sulle vicende che portarono alla morte di Guglielmo Tesi.
Senza quella testimonianza saremo ancora a brancolare nel buio circa l’esiziale fine del nostro concittadino che per tanti anni è stato tramandato fosse avvenuta come risultato di un semplice rastrellamento.
La vicenda è ben più complessa, in essa si intrecciano passioni, convenienze e prese di posizione che sommate, nella loro globalità portarono alla tragica conclusione che narreremo.
””

Per gentile concessione di Fulvio Conti, per conto della sezione ANPI di Campi Bisenzio.

17 aprile 1944, la strage di Berceto – Dedicato a tutti quelli che “hanno fatto anche cose buone” – Quando gli eroici soldati nazifascisti affrontarono, armati solo di mitragliatrici e bombe incendiarie, ben due anziani, due bambine e cinque donne!ultima modifica: 2018-04-16T22:45:39+02:00da eles-1966
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