Don Biancalani: “il fascismo è la negazione dell’umanità”

 

Don Biancalani

 

 

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Don Biancalani: “il fascismo è la negazione dell’umanità”

Il sacerdote pistoiese attaccato dagli estremisti di destra, ma anche i moderati criticano la scelta di cantare Bella Ciao in chiesa dopo la messa.

Che sia un prete scomodo si sa da tempo. Che sia finito da un paio di anni o più nel mirino di sovranisti, estremisti di destra e fascisti è altrettanto noto. Che riceva insulti e minacce quasi tutti i giorni si sa di meno.

Che il comune di destra di Pistoia e Salvini da ministro dell’Interno siano stati a dir poco zelanti per trovare pretesti e cavilli che gli impedissero di accogliere i rifugiati nella parrocchia è altra storia.

Con una postilla: Bella Ciao è la canzone del partigiani che hanno liberato l’Italia dalla dittatura. Ed è un canto patriottico che dovrebbe unire tutti i sinceri democratici non meno dell’Inno di Mameli.

Ma solo in un paese come il nostro Bella Ciao è considerata qualcosa di eversivo.

E così, ospite di Agorà, don Biancalani si è trovato sotto il fuoco incrociato degli ospiti per la sua scelta di replicare a anni di provocazione e razzismo cantando Bella Ciao.

E ha detto, nonostante le interruzioni continue, che il fascismo è la negazione dell’umanità. E ha aggiunto: “Accolgo un fascista in chiesa se fa un percorso di redenzione, con ideali di pace, giustizia e libertà”.

Il razzismo si combatte con i fati e con le parole. Il Vangelo non si annuncia mentre si abbracciano gli spacciatori di odio o si legittimano quelli che calpestano gli insegnamenti di Cristo.

Non è difficile capirlo.

 

Don Biancalani: “il fascismo è la negazione dell’umanità”ultima modifica: 2019-11-26T21:55:56+01:00da eles-1966
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