Di inceneritore si muore. Succede a Vercelli (e non solo). E solo un criminale può dire che non è vero. E quel criminale ce lo siamo tenuti 3 anni come presidente del Consiglio!! Ricordatevelo quando, con la faccia di bronzo che si ritrova, Vi chiederà il Vostro voto!

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Di inceneritore si muore. Succede a Vercelli (e non solo).  E solo un criminale può dire che non è vero. E quel criminale ce lo siamo tenuti 3 anni come presidente del Consiglio!! Ricordatevelo quando, con la faccia di bronzo che si ritrova, Vi chiederà il Vostro voto!

…E lo chiamo Criminale perchè è il termine che più mi protegge dalle querele, ma se avessi anch’io l’immunità parlamentare sapete che canzone gli canterei…

Guardate un po’ questo VIDEO

Morire di Inceneritore, succede a Vercelli (e non solo). Ma chi amministra sta a guardare

Sempre più studi ormai denunciano l’associazione tra esposizione ai fumi degli inceneritori, cancro e aumento della mortalità.
Il motivo è presto detto: gli inceneritori disperdono nell’aria numerose sostanze chimiche, composti organici del cloro (diossine, furani, PCB – policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo ed ossidi di carbonio. In aggiunta a polveri, ceneri di fondo (che si depositano alla base della caldaia durante il processo di combustione) e ceneri volanti (perché non trattenute dai sistemi di filtraggio aereo).
Molti di questi composti sono persistenti, cioè resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perché si accumulano nei tessuti degli esseri viventi trasferendosi da un organismo all’altro lungo la catena alimentare (fino a giungere all’uomo) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell’organismo esposto.
Tutto ciò succede ovunque vi sia un inceneritore. Anche in Piemonte dove basta leggere gli allarmanti dati emersi dallo studio ARPA del 2015 per capire la forte correlazione tra l’inceneritore di Vercelli e l’impennata di patologie tumorali in quella zona: +60% di tumori, +180% di tumori ai polmone, +400% al colon.
Ma c’è chi nasconde la testa sotto la sabbia.
Dal 2015, anno in cui è stato pubblicato lo studio di Arpa, la giunta Chiamparino non ha fatto altro che procrastinare, inventandosi un inutile quanto inesistente tavolo tecnico voluto dall’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta. Proprio quel Saitta che di fronte a questi drammatici numeri ha provato a dare la responsabilità agli agricoltori che bruciano sterpaglie. Avete letto bene: per l’assessore la colpa dell’aumento del cancro nel vercellese è dei contadini. Come se ciò avvenisse solo a Vercelli…
Per tutti questi motivi il MoVimento 5 Stelle Piemonte ha depositato un esposto presso la Procura di Torino, riguardante l’area di Vercelli di cui mi occupo personalmente insieme a al Consigliere regionale Gianpaolo Andrissi e al Consigliere comunale Vercelli, Michelangelo Catricalà. Una copia dell’esposto è stata immediatamente inviata alla Commissione parlamentare speciale sugli illeciti del ciclo dei rifiuti. E’ stata acquisita insieme agli altri documenti precedentemente trasmessi per analizzare al meglio questo caso vergognoso.
Purtroppo non per tutti le percentuali esposte dall’Arpa – che non sono solo numeri ma persone malate o morte di tumore – non hanno la stessa gravità che hanno per noi. Il MoVimento 5 Stelle da sempre porta avanti una battaglia per tutelare la salute dei cittadini e il territorio che abitano. Lo fa contro un consiglio regionale che in questi anni si è rivelato totalmente inaffidabile e inefficace. Ma soprattutto cieco e indifferente a una strage terribile e silenziosa che si sta consumando sotto i suoi occhi.
fonte: http://mirkobusto.net/morire-inceneritore-succede-vercelli-non-solo/

Patrizia Gentini: ‘Menzogne sugli inceneritori e la gente muore’

In un’intervista del 2010 al Blog di Beppe Grillo l’oncologa offesa da Renzi denunciava la falsificazione di documenti utilizzati da pubbliche associazioni per negare gli effetti degli inceneritori sulla salute.

Riportiamo di seguito la trascrizione dell’intervista:

“Sono Patrizia Gentilini, un medico, un oncologo, appartengo all’Associazione dei Medici per l’Ambiente e sono qui per spiegare il nostro comunicato stampa del 25 novembre scorso, in occasione del nostro ventennale. Vogliamo portare alla conoscenza di tutti e denunciare il fatto che sono stati modificati i risultati di studi scientifici in documenti in uso ad associazioni pubbliche, per attestare la presunta innocuità degli impianti di incenerimento dei rifiuti.

Ci rifacciamo a un documento: il Quaderno N. 45 di ingegneria ambientale. Il documento a firma di Umberto Veronesi, Michele Giugliano, Mario Grasso e Vito Foà, è stato ripreso dalla Regione Sicilia e da altre Regioni, quali la Regione Toscana e altre Province in Italia. L’impatto sanitario è sviluppato a pag. 54/55 a firma di Vito Foà, nel documento sono presi in esame 4 studi, tutti riportati in maniera non corretta. In particolare per lo studio condotto in Inghilterra, di Elliot, in prossimità di 72 inceneritori, è riferito che non è stata trovata alcuna diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7,5 chilometri di raggio circostanti gli impianti di incenerimento e in pratica non si è riscontrata nessuna diminuzione nel rischio mano a mano che ci si allontanava dalla sorgente emissiva.

Quello scritto nel lavoro originale di Elliot è esattamente il contrario, perché viene riportata, per l’esattezza, una diminuzione statisticamente significativa, mano a mano ci si allontanava dall’impianto di incenerimento per tutti i cancri: il tumore allo stomaco, al colon retto, al fegato e al polmone, quindi mano a mano che ci si allontanava dagli impianti il rischio diminuiva.
Nella versione italiana è stata aggiunta una negazione in modo da capovolgere il significato del lavoro.

Un altro esempio è lo studio condotto in prossimità dei due impianti di incenerimento di Coriano a Forlì e anche in questo caso è riportata solo la frase iniziale delle conclusioni, in cui si dice che lo studio non ha messo in evidenza eccessi di mortalità generale e di incidenza per tutti i tumori, è un’interpretazione molto parziale. Vi spiego come stanno le cose: lo studio di Coriano è stato condotto valutando l’esposizione a metalli pesanti, secondo una mappa di ricaduta di questi inquinanti, questa è la mappa che riguarda lo studio di Coriano (vedi video) fatta per valutare le ricadute sulla popolazione in base alle emissioni dei due impianti di incenerimento. I due inceneritori sono questi due continui al centro (vedi video) : 1) per i rifiuti urbani; 2) per rifiuti ospedalieri; è stata considerata l’emissione di metalli pesanti in aria e la loro ricaduta nel territorio. L’area più scura è dove è massima la ricaduta, poi via, via i livelli sfumano, fino a un colore giallo più chiaro preso come livello di riferimento.

E’ stata analizzata la popolazione residente per circa 14 anni, dal 1990 al 2003/2004, e i risultati che ci sono stati sono stati estremamente importanti per quanto riguarda le donne. Nel grafico ho riportato l’andamento della mortalità per cancro nel sesso femminile in funzione dell’esposizione, quindi in funzione dei livelli della mappa precedente.
In pratica questo è l’andamento del rischio di morte in funzione del livello di esposizione (vedi video), questo è l’andamento della mortalità per tutti i tipi di tumore nel loro complesso nel sesso femminile, che arriva fino a un aumento del 54%, questo l’andamento della mortalità per cancro alla mammella, al colon retto, per cancro allo stomaco, vedete che c’è una coerenza innegabile tra aumento del rischio e aumento del livello di esposizione, questo risultato certamente molto importante viene sottaciuto nel paragrafo che riguarda l’impatto sanitario dell’incenerimento, in modo da sottostimare questo rischio che è di fatto assolutamente di rilievo.

Cosa vogliamo dire con il nostro documento e con il nostro comunicato stampa? Abbiamo voluto ricordare la nascita delll’Associazione dei Medici per l’Ambiente, che la nostra associazione ha come finalità di fornire strumenti di conoscenza al servizio di tutti i cittadini e di essere coerenti in questo, seguendo il nostro grande maestro, purtroppo scomparso: Lorenzo Tomatis che ci ha insegnato che medicina e scienza devono essere al servizio dell’uomo, della salute e non degli interessi economici. Abbiamo voluto ricordare che non è la prima volta che l’uso pure artefatto, strumentale degli studi scientifici è servito e ha costituito l’alibi per non adottare delle misure di protezione della salute pubblica, con un carico di sofferenze, di morti, malattia che si poteva evitare. Noi non vogliamo che questo si ripeta anche con l’incenerimento dei rifiuti che è una pratica assolutamente da bandire, dobbiamo riciclare, recuperare la materia e non bruciarla.

Vorrei ricordare che la nostra associazione è indipendente, non è necessario essere medici, tutti possono iscriversi, potete andare sul nostro sito, tutti possono associarsi, non godiamo di finanziamenti da parte di terzi, ci autososteniamo. Nell’ambito del tema della gestione dei rifiuti, vorrei ricordare un nostro libro come strumento di conoscenza per le amministrazioni, per i cittadini, le associazioni. Nessuno di noi ha diritti, quindi non è una promozione commerciale.
Come associazione siamo interessati a una variegata presenza di problemi come per esempio: telefonini, Ogm, pesticidi, inquinamento dell’aria. Problemi cruciali per la salute di tutti, siamo convinti che solo con la conoscenza, con la partecipazione e con l’impegno di tutti, si riuscirà a trovare soluzioni per la tutela della salute, della vita e del futuro di tutti noi.”

fonte: https://www.silenziefalsita.it/2017/04/19/renzi-salute-inceneritori/

Di inceneritore si muore. Succede a Vercelli (e non solo). E solo un criminale può dire che non è vero. E quel criminale ce lo siamo tenuti 3 anni come presidente del Consiglio!! Ricordatevelo quando, con la faccia di bronzo che si ritrova, Vi chiederà il Vostro voto!ultima modifica: 2017-04-22T20:44:40+02:00da eles-1966
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